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Le tute spaziali sono fatte in modo tale da riprodurre un ambiente simile a quello terrestre dentro la tuta stessa e consente agli astronauti di camminare nello spazio con un certo margine di sicurezza. Le tute spaziali sono fatte per provvedere le seguenti cose agli astronauti:
Atmosfera pressurizzata La tuta spaziale fornisce una pressione d’aria per mantere i fluidi nel corpo allo stato liquido, prevenendo quindi la loro ebollizione. Ossigeno La maggior parte delle tute spaziali provvedono una atmosfera di ossigeno puro per la respirazione, e non è possibile usare aria normale che è composta per il 78% di azoto, 21% di ossigeno e 1% di altri gas, poiché le basse pressioni potrebbero causare concentrazioni di ossigeno nelle arterie e nelle vene. Le tute spaziali prendono l’ossigeno sia dallo spacecraft attraverso un cordone ombelicale oppure da un backpack di supporto indossato dall’astronauta stesso. Anidride carbonica Gli eccessi di anidride carbonica devono essere rimossi dall’atomsfera della tuta spaziale, poiché l’anidride carbonica potrebbe raggiungere livelli letali, dato lo spazio limitato della tuta stessa. Le tute spaziali utilizzano il litio-idrossido per eliminare l’anidride carbonica, e sono disponibili all’astronauta attraverso un cordone ombelicale. Temperatura La maggior parte delle tute spaziali sono isolate con strati di Neoprene, Gore-Tex, Dacron o altro per consentire la sopravvivenza alle temperature estreme, e sono coperte con strati esterni riflettenti (Mylar ad esempio) per riflettere la luce solare. Quando è in movimento, il corpo dell’astronauta produce una grande quantità di calore. E’ essenziale eliminare questo calore, e per questo le tute spaziali sono dotate di ventole o scambiatori di calore per fornire aria fresca, oppure sono dotate di un impianto di raffreddamento ad acqua. Micrometeoriti Le tute spaziali dispongono di più strati di tessuti come Dacron o Kevlar per protezione dalla collisione con micrometeoriti. Questi strati prevengono inoltre l’appigliarsi della tuta a superfici dello spacecraft, o di un pianeta o di una luna. Radiazione Le tute spaziali provvedono una ristretta protezione dalle radiazioni. Gli strati riflettenti di Mylar delle tute offrono qualche protezione, ma non possono offrire una protezione completa dalle flare solari. Per questa ragione le camminate spaziali sono programmate durante periodi di bassa attività solare. Visione pulita Le tute spaziali dispongono di elmetti fatti di plastica o policarbonato. La maggior parte degli elmetti hanno coperture che riflettono la luce del sole, e visori oscurati per ridurre i riflessi. Inoltre, prima di una camminata spaziale, le parti interne dell’elmetto vengono rivestite da uno spray anti nebbia. Comunque, gli elmetti moderni hanno montate delle luci in modo che l’astronauta possa vedere anche nell’ombra. Mobilità nella tuta spaziale I movimenti all’interno di una tuta spaziale non sono semplici. Per risolvere questo problema, le tute spaziali sono equipaggiate con giunti speciali o lacci sui tessuti per aiutare gli astronauti a legare le loro mani, braccia, piedi, ginocchia e caviglie. Comunicazioni Le tute spaziali sono dotate di ricetrasmittenti radio per far sì che gli astronauti in passeggiata spaziale possano parlare con il personale di terra e gli altri astronauti. Gli astronauti indossano cuffie e microfono. Le ricetrasmittenti sono posizionate sui backpack all’altezza del petto, e sono indossati dagli astronauti. Mobilità nello spacecraft I movimenti in assenza di peso sono complicati. Pertanto, lo spacecraft è equipaggiato di maniglie per aiutare gli astronauti nell’ambiente di microgravità. Ora che conosciamo le qualità di una tuta spaziale, vediamo quali sono le componenti di una tuta spaziale che svolgono queste funzioni. |