|
Con lo sviluppo della tecnologia e i progressi nell’aerospazio, era essenziale sviluppare tute di volo pressurizzate per i piloti al fine di contrastare la bassa pressione atmosferica e l’assenza di ossigeno alle alte quote. Queste tute più che altro erano concepite per essere usate solo quando la pressione di cabina veniva meno.
Lo spazio esterno, pur essendo affascinante e attraente per l’uomo, è molto ostile a quest’ultimo. E’ praticamente impossibile uscire da uno spacecraft senza una minima pressione atmosferica e ossigeno. Una tuta spaziale consente all’uomo invece di uscire nello spazio aperto. Se non avesse una tuta spaziale, l’astronauta soffrirebbe di: - Perdita di conoscenza entro 15 secondi per mancanza di ossigeno; - Il sangue e gli altri fluidi organici bollirebbero e poi congelerebbero a causa della mancanza di pressione d’aria; - A causa dei fluidi che bollono, si avrebbe una dilatazione dei tessuti epidermici, cardiovascolari e altri organi interni; - Cambi estremi di temperatura: § Al sole: 120 gradi § All’ombra: -100 gradi - Esposizione a diversi tipi di radiazione, come i raggi cosmici, e particelle cariche emesse dal Sole (vento solare) - Piccole particelle di polvere e roccia in movimento ad altissime velocità (micrometeoriti), con i quali si avrebbero spiacevoli urti. Nei prossimi articoli saranno analizzati quali sono i requisiti fondamentali a cui deve soddisfare una tuta spaziale. |