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Componenti di una tuta spaziale |
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Scritto da Alessandro Golkar
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lunedì 17 luglio 2006 |
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I materiali che vengono usati per costruire una tuta spaziale sono:
- Nylon tessuto
- Spandex
- Nylon coperto di Uretano
- Dacron
- Nylon coperto di Neoprene
- Mylar
- Gortex
- Kevlar (il materiale dei giubbetti antiproiettile)
- Nomex
Tutti gli strati sono tagliati e messi insieme per formare la tuta. La tuta spaziale consiste delle seguenti parti: - Copertura a massimo assorbimento (Maximum Absorption Garment, MAG) – Durante le circa sette ore di passeggiata spaziale, è difficile per gli astronauti non espletare i propri bisogni fisiologici. Per questo motivo questo tessuto assorbente assolve alle funzioni di “toilet” della tuta, venendo poi abbandonato nello spazio una volta finita la missione.
- Copertura a raffreddamento liquido e ventilazione (Liquid Cooling and Ventilation Garment, LCVG) – LCVG è un set di tessuto di Nylon e Spandex indossato sottoveste, attraversato da sottili tubi di plastica attraverso i quali scorre acqua fredda che elimina il calore corporeo in eccesso prodotto dall’astronauta. L’acqua fredda proviene dal backpack dell’astronauta o dallo spacecraft attraverso un cordone ombelicale.
- Strumentazione elettrica EMU (EMU Electical Harness, EEH) – E’ un set di fili di comunicazione e bio strumenti indossati dall’astronauta dentro la tuta. Collega la radio e i bio strumenti nel backpack della tuta. Serve alla comunicazione e controlla i segni vitali dell’astronauta come la respirazione, il battito cardiaco, la temperatura, etc.
- Impianto di comunicazione (Communications Carrier Assembly, CCA) – Il CCA è un cappello indossato dall’astronauta, che contiene microfono e cuffie per consentire l’utilizzo della radio.
- Impianto sottoschiena (Lower Torso Assembly, LTA) – La LTA è una unità singola, che include giunti per i pantaloni, ginocchia e caviglie, stivali e basso ventre. Un moschettone metallico consente il suo posizionamento. La LTA collega tutti gli strumenti in modo da non farli fluttuare nello spazio.
- Impianto dorsale (Hard Upper Torso, HUT) – HUT è una conchiglia in fibra di vetro che supporta braccia, schiena, l’elmetto, il backpack e il modulo di controllo.
- Braccia – le unità braccia tengono spalle, braccio e gomito per consentire all’astronauta facilità di movimento delle sue braccia in ogni direzione. Le unità braccia sono di varie misure in modo da andare bene ad ogni astronauta.
- Guanti – I guanti aiutano i movimenti del polso. Sono attaccati alle braccia da anelli. Per avere la giusta aderenza nel prendere le cose, i guanti hanno una guaina di gomma. Gli astronauti inoltre indossano guanti più fini dentro il guanto esterno per maggiore comfort. I guanti esterni hanno inoltre dei ganci dove agganciare gli strumenti.
- Elmetto – L’elmetto è fatto di policarbonato, resistente agli impatti e perfettamente trasparente. E’ attaccato all’HUT da un anello di collegamento. L’elmetto ha dei cuscinetti posteriori per il comfort: ha una valvola di scarico per eliminare l’anidride carbonica se è necessario usare la riserva di ossigeno. Nell’elmetto l’ossigeno entra da dietro la testa dell’astronauta, sopra la testa e sotto il mento. L’interno dell’elmetto è trattato con una miscela anti nebbia prima della passeggiata spaziale.
- Impianto visivo extraveicolare (extravehicular visor assembly, EVA) – Protegge l’astronauta dalla luce diretta del sole.
- Sacca drink interna (in-suit drink bag, IDB) – Fornisce acqua potabile all’astronauta durante la passeggiata spaziale. La sacca di plastica è posizionata nell’HUT e può contenere fino a 1.9 litri di acqua e ha un piccolo tubo posizionato vicino alla bocca dell’astronauta.
- Sottosistema primario di supporto vitale (primari life support subsystem, PLSS) – Il PLSS è il backpack indossato dall’astronauta. Contiene i serbatoi di ossigeno, i filtri dell’anidride carbonica, acqua per il raffreddamento, la radio, sorgenti di energia elettrica, ventole di raffreddamento e sistemi di allarme.
- Pack secondario di ossigeno (Secondary Oxigen Pack, SOP) – Provvede ossigeno in emergenza e si trova sotto il PLSS nello spazio del backpack.
- Modulo di visione e controllo (display and control module, DCM) – Il DCM è montato sul davanti della tuta. Contiene tutte le switch, valvole e monitor LCD essenziali per operare con il PLSS. L’astronauta, con l’aiuto di uno specchietto posteriore, può vedere il DCM.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 17 luglio 2006 )
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