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Ormai siamo già nel pieno della missione STS-120 Esperia, e il modulo Harmony è stato già annesso alla ISS per consentire il futuro proseguimento del programma di espansione della stazione. L'astronauta italiano Ing. Paolo Nespoli sta svolgendo egregiamente il suo lavoro, e nonostante gli inconvenienti che si stanno presentando nella missione tutto procede come ci si attendeva.
Il lancio a Cape Canaveral è stato perfetto. "Picture perfect", come lo ha definito l'astronauta tedesco Gerard Schiele, anche lui presente per l'occasione. Lo Shuttle Discovery ha avuto un countdown senza interruzioni, uno dei lanci più "puliti" della storia del programma Space Shuttle. Una volta in volo l'Orbiter ha compiuto tutte le operazioni previste e ha effettuato il rendez-vous con la Stazione Spaziale Internazionale, a circa 400 km di quota in orbita dalla superficie terrestre. La missione Esperia, il cui nome deriva da come gli antichi Greci chiamavano la nostra penisola, è in pieno svolgimento. Unica nel suo genere, prevede 5 attività extra-veicolari (EVA), ovvero passeggiate nello spazio, utili all'assemblaggio del nuovo modulo della stazione (il nodo 2). Tuttavia, alcuni inconvenienti si sono presentati fino a questo momento della missione. Uno dei pannelli solari della stazione risulta gravemente danneggiato, come è possibile vedere dalle immagini disponibili sul sito della NASA, probabilmente dall'impatto con dei detriti spaziali. Stessa sorte è toccata ad un'ala dell'orbiter del Discovery, urtata da un micrometeorite. Sono ora in svolgimento le operazioni extraveicolari per la riparazione della struttura danneggiata. Paolo Nespoli è responsabile del coordinamento delle attività degli astronauti all'esterno della stazione. Tra le altre cose sta conducendo una serie di esperimenti scientifici ed educativi, come il collegamento radio con gli studenti delle scuole italiane. Ha inoltre avuto un colloquio con il Presidente Giorgio Napolitano, il quale ha invitato lui e tutto l'equipaggio della missione a visitare il Quirinale una volta a terra.
Quinto astronauta italiano in orbita, l'ing. Nespoli sta mostrando al mondo la sua passione per l'astronautica e per ciò che fa, e l'orgoglio di aver portato il "lato buono" dell'Italia in giro nel mondo. Nonostante la scarsa rilevanza che i media italiani a mio giudizio stanno dando alla missione del nostro astronauta, ritengo che tutti possano a ragione sentirsi estremamente orgogliosi di essere così rappresentati in un contesto internazionale e scientificamente di prestigio come il programma della stazione spaziale internazionale. Se non altro, personalmente mi sento molto orgoglioso di tutto questo. L'Italia ha fatto molto e sta facendo molto per questo progetto: il Nodo 2 è stato interamente costruito in Italia dalla società Thales Alenia Space di Torino, molte altre strutture della stazione sono state costruite in Italia, il futuro Nodo 3 è un'altra nostra realizzazione, così come i multi purpose logistics module, cioè gli MPLM. La missione originariamente era della durata di 14 giorni, ma ora è stata prolungata a causa delle attività extra necessarie alle riparazioni della stazione e dell'orbiter. Attualmente la NASA sta vagliando quali di queste attività possono essere svolte dall'equipaggio ora in volo, e quali dovranno essere schedulate per i prossimi voli dello Space Shuttle. Per quanto possibile, cercherò di riportare tutte le notizie salienti che la missione Esperia ci riserverà nei prossimi giorni!
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